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sabato 11 aprile 2020

torta versata ricotta e cioccolato

2 aprile 2020.                                         Questa è un'altra di quelle ricette che un po' di tempo fa vedevo in giro e che m'incuriosiva. E mi chiedevo cosa potesse mai uscirne se, prima si tira fuori, poi si rimette a cuocere... Devo dire non male anche se non amo il cioccolato, ma sicuramente ne proverò altre versioni, anche con la frutta. 

Torta versata con ricotta e cioccolato
Ingredienti
Per la base (stampo tondo 20 cm)
150 g di farina 00, 2uova temperatura ambiente, 100 g di zucchero,35 g di olio di semi,45 g di latte, mezza bustina di lievito per dolci.
Per la crema
250 g di ricotta (ben scolata),2 uova,30 g di amido di mais o fecola di patate,50 g di zucchero
1/2 cucchiaino di estratto vaniglia,2 cucchiai di crema spalmabile al cioccolato fondente(o nutella ma usare 30g di zucchero), gocce di cioccolato a piacere.
Procedimento
Preparare il "ripieno" mescolando la ricotta con lo zucchero, la vaniglia, le uova, il cioccolato spalmabile,l'amido e mettete in frigo.
Preriscaldate in forno a 170° statico. Montate le uovo con lo zucchero per 3-4 minuti fino a quando diventano belle spumose e chiare, aggiungete il latte e la farina setacciata con il lievito, infine l’olio a filo. L’impasto sarà denso ma fluido.Versate metà impasto ed infornate per 15 minuti fino a quando la base è dorata e stabile.
Intanto riprendete la ricotta dal frigo e date una mescolata. Unite le gocce di cioccolato.
Sfornate la torta dal forno versate sopra la crema di ricotta e sopra l’impasto rimasto. Infornate per altri 35 minuti nella parte centrale del forno. Gli ultimi 5 minuti se vedete che la torta si colora molto coprite con alluminio. Sfornate e fate raffreddare bene. Quando è ben fredda spolverizzate con zucchero a velo.

giovedì 9 aprile 2020

Colombe Pasquali

Mix aromatico:buccia grattugiata di 2 arance,buccia grattugiata di 1 limone, 1 cucchiaio e mezzo di miele d’acacia, 2 cucchiai di estratto di vaniglia.(mescolare tutti gli ingredienti in una ciotola, coprire con pellicola e riporre in frigo per un giorno)

Per l’impasto della Colomba:
500 gr di farina manitoba, 120 gr di zucchero semolato, 80 ml di latte intero, 3 uova
180 gr di burro morbido a temperatura ambiente
4 gr di lievito di birra secco,10 gr di sale,80 gr di buccia d’arancia candita
Per la glassa alle mandorle:
160g di farina di mandorle,200 gr di zucchero
2 albumi (circa 80 gr). Mescolare gli ingredienti in una ciotola, coprire con pellicola e riporre in frigo. Per completare:
mandorle, zucchero in granella, zucchero a velo Procedimento :
Inserite nel cestello della planetaria la farina setacciata con il lievito secco, il latte, lo zucchero.Date un giro di planetaria con la frusta K, otterrete un composto granuloso. Aggiungete il mix aromatico. Girate a velocità media con la frusta K e aggiungete le uova una alla volta. Solo  quando il primo tuorlo è perfettamente assorbito aggiungete il secondo e infine il terzo.
Girate bene a velocità medio alta fino a quando l’impasto non si aggrappa alla frusta. Risulterà molliccio e scomposto. A questo punto procedete ad incordare.Aggiungete il burro morbidissimo a piccoli pezzetti, poco per volta. IMPORTATISSIMO: l’impasto non deve scaldarsi altrimenti il lievito che si trova dentro se raggiunge una temperatura di 30° non funziona più e di conseguenza la colomba non lievita! Quindi se sentite al tatto che l’impasto si riscalda spegnete tutto. Stendete la pasta su un piano di lavoro freddo. Raffreddate le fruste e aspettate che l’impasto torni fresco.
Con gli ultimi pezzetti di burro aggiungete il sale. Montate la frusta gancio e lavorate a velocità alta per 2 minuti consecutivi. In questa fase, l’impasto dovrebbe incordare.Ogni tanto spegnete la macchina, rovesciate l’impasto su un piano freddo e date qualche piega.L’impasto della colomba è perfettamente incordato quando fa il velo,liscio, lucido, si allunga ma non si spezza e si stacca perfettamente dalle parti della macchina.Quando l’impasto è perfettamente incordato, stendetelo su un piano di lavoro, distribuitevi dentro i canditi e date un’impastata veloce con la planetaria a velocità medio basso.Rovesciate l’impasto sul piano di lavoro. Formate una palla pirlandola bene.
Per pirlare si intende portare l’impasto in eccesso sotto la palla, portandola verso voi sul piano di lavoro.
Sigillate con una pellicola l’impasto e lasciate lievitare ad una temperatura di 26° – 28° nel forno spento con lucetta accesa.
L’impasto deve triplicare di volume. Possono volerci 3 o 6 ore, dipende da diversi fattori. Consiglio di usare una "spia", un pezzo d'impasto posto in una brocca graduata,per controllare la lievitazione.Alla fine dare le pieghe all'impasto, rovesciarlo sul piano di lavoro e stendetelo con i polpastrelli allargandola dai bordi. Piegate, Portate un lembo verso il centro poi l’altro lembo su quello appena piegato. Ristendete con le mani e ripetete, per tre volte. Pirlate, formate una palla come quella della prima lievitazione e ponete in ciotola,coprite con una pellicola e avvolgete la ciotola con un panno di stoffa. Riprendete la lievitazione per circa 1 h a temperatura di 26° – 28°, quando vedete che l’impasto della vostra colomba ha ripreso a lievitare, ponete in frigo, nella parte alta e lasciatela per circa 12 ore.Trascorso il tempo togliere dal frigo e lasciare un paio d'ore a temperatura ambiente. Quando la pasta è pronta, pesate l’impasto e dividetelo in 2 parti, una per il corpo della colomba e una per le ali.
La parte del corpo dev’essere 100 gr in più rispetto a quella per le ali.La parte delle ali deve essere divisa a metà. Posizionate i pezzi ottenuti in uno stampo da 1kg,coprite con pellicola e lasciate lievitare fino ad 1 cm dal bordo. Coprite poi con la glassa tirata un'ora prima dal frigo, cospargete con le mandorle, la granella di zucchero e lo zucchero a velo. Cuocete a 180°per circa 55 min. Se avete un termometro, la colomba è pronta quando l'interno raggiunge i 91°.A fine cottura con gli appositi spilloni o degli spiedi, mettete la colomba a raffreddare capovolta per 5,6 ore. Trascorso il tempo vaporizzare alcool alimentare a 95°in una busta apposita e conservarvi la colomba. Questo passo evita la formazione di muffe se si vuole conservare un po' più a lungo la colomba. 

Angel cake ciliegia e cioccolato

Per la serie non si butta mai niente, il #dolce di questa sera è stato fatto per recuperare gli #albumi della lavorazione delle #colombe. L'#angelcake è una ciambella americana molto soffice e leggera, è priva di grassi e può essere aromatizzata a piacere. Per questa ricetta lo stampo deve avere un diametro di 20cm,il mio è un po' più grande... E ho dovuto ridurre gli #ingredienti essendo gli albumi meno di quelli previsti😅... E non è venuta alta come dovrebbe essere 🙄... Ma buona ugualmente e profumatissima di ciliegia, le ciliegie secche si sono quasi sciolte ed il cioccolato ha dato un tocco in più 😁.

mercoledì 8 aprile 2020

hokkaido milk bread con thang zhong

E tra una colomba ed un'altra ci è "scappato" un pan brioche sofficissimo, in versione dolce, col cioccolato. Un po' di tempo fa lessi di questo metodo di panificazione di origine asiatica, mi incuriosi'(un po' come tutte le cose particolari e... Diverse), mi ripromisi di provarla ma il tempo non è mai stato abbastanza... Ora che ne abbiamo in abbondanza... Sperimentiamo! 

Hokkaido Milk Bread con thang zhong
300g di Farina 0, 50g Zucchero Semolato,4g di Sale,7g di Lievito di Birra secco,1 Uovo,60g di Latte Intero, lo Tang Zhong,35g di Burro morbido
Per il Tang Zhong
25 g di Farina 0,125 ml di Acqua
Iniziamo preparando il Tang Zhong: in un pentolino mescolate 25g di Farina 0 con 125 ml di acqua, facendo attenzione a non formare grumi.Mettete il pentolino sul fuoco e cuocete a fiamma bassa, mescolando continuamente, fino a raggiungere la temperatura di 65°C. Il Tang Zhong diventerà sempre più denso: sarà pronto quando, tracciando una linea sul fondo del pentolino, potrete vedere il fondo per qualche secondo.Trasferitelo in una ciotolina, copritelo con della pellicola trasparente e lasciate raffreddare anche 6ore in frigo.
Per l'Hokkaido Milk Bread: Sciogliete il lievito in una ciotolina con un po' di latte tiepido e un una puntina di zucchero.Mettete nella ciotola della planetaria la farina,  il lievito di birra, il tang zhong, lo zucchero, l'uovo e gradualmente il latte.Lavorate l'impasto in planetaria o a mano: sarà piuttosto morbido e leggermente appicicoso, è normale.
Una volta incordato, aggiungete il burro e il sale e impastate.
Trasferite l'impasto in una ciotola e lasciatelo lievitare fino al raddoppio in un luogo tipiedo (28°C), ci vorrà circa un'oretta.Trascorso questo lasso di tempo, pesate l'impasto e dividetelo in tre parti uguali e ripetete la prossima operazione per ciascuno di essi.Stendete con il matterello, arrotolate l'impasto su se stesso per il lato corto appiatitelo con le mani, riallungatelo con il matterello e riavvolgetelo su se stesso.Trasferite ogni rotolo in uno stampo da plumcake imburrato delle dimensioni di 21x12x7,5, con la chiusura verso il basso. Lasciate lievitare fino a che l'impasto non avrà raggiunto il bordo dello stampo.Spennellate la superficie con uovo mescolato a qualche goccia di latte e infornate a 180°C per 30minuti.Mentre il forno si scalda mettere un pentolino con un po' acqua per generare un po' di vapore.
Curiosità
Tang Zhong è una tecnica culinaria diffusasi nella comunità cinese dopo la pubblicazione (avvenuta nel 2004) del libro di cucina 65 °C 汤 种 面包, introdotto da Yvonne Chen.
Il Tang Zhong, chiamato anche "water roux", consiste nel fare il pane morbido ed elastico senza l'aggiunta di conservanti o additivi, ma usando semplicemente uno starter fatto con la stessa farina e con acqua, usata in rapporto da 1:5 (per 1 grammo di farina si aggiungono 5 grammi di acqua), ad esempio su 500 g di farina occorrono 150 g di Tangzhong  Water roux. Per ottenere 150 g di Tangzhong  Water roux bisogna mescolare 25/30 g di farina con 125/150 g di acqua portandoli alla temperatura di 65 °C per poi raffreddarli prima di incorporarli all'impasto.Questa è la versione con la farina bianca.
La versione del water roux con il grano spezzato (o le farine integrali) è la seguente: una parte di grano spezzato e 5 di acqua. Vanno portate a 90° mescolando con una frustra ottenendo un gel.
Questo gel si conserverà il frigo per una settimana e potrà essere usato o come nutritivo dei lieviti in aggiunta ai lieviti naturali (in proporzione del 30% sulla farina) o come starter per una lievitazione senza lieviti aggiuntivi.

graffe napoletane con patate

07aprile2020
Buonasera! Il tempo sta passando, comincio ad essere scoraggiata e a vedere tutte le difficoltà...che si sono e ci saranno... Così a volte ci si deve confortare con qualcosa di più "sostanzioso"... E impegnativo(per tempo da impiegare)... Ci teniamo occupati di più... Ecco le graffette e i #bomboloni con patate! Profumati e soffici,il ripieno poi... Vellutata #cremapasticcera e #cioccolato 😋.                                                                          
#Graffe ricetta con #patate
Ingredienti
500 gr di farina forte #Manitoba (oppure 300 gr di farina Manitoba e 200 gr di farina 00), 80 gr di burro,2 uova piccole,60 gr di zucchero semolato (+ q.b per la superficie),130 ml di latte intero, 7 g di lievito di birra secco,300gr di patate non acquose,buccia di limone o arancia,un pizzico di sale,Olio di arachide per friggere
Procedimento
Lessate le patate in acqua bollente, passatele nello schiacciapatate e fate raffreddare.Preparate un lievitino in una ciotola con100 g di farina, il lievito, 90ml di latte, 1 cucchiaino di zucchero(tutti gli ingredienti sono presi dal totale) Mescolate, coprite con pellicola e mettete a lievitare per circa 30 minuti fino a raddoppio.Trascorso il tempo necessario aggiungete nella ciotola dell’impastatrice il lievitino tutti i restanti ingredienti,inserite la frusta a foglia e mescolate per due minuti.Cambiate la frusta ed inserite il gancio e cominciate ad impastare. Unite in più riprese il burro ammorbidito a temperatura ambiente, non aggiungete burro se il precedente non è stato completamente assorbito.Fate lavorare la planetaria fino a quando il composto non risulta omogeneo ed incordato. Se necessario aggiungere altra farina.Prendete il panetto e fate raddoppiare di volume, occorreranno circa 2 ore.Trascorso il tempo necessario, stendete l’impasto con un mattarello ad uno spessore di 1 cm circa, formate un rettangolo e con dei coppapasta formate le vostre ciambelle.Praticate un buchetto al centro.Ponete le ciambelle a lievitare in luogo tiepido per 30 min.Friggete in abbondante olio, scolare e passare nello zucchero semolato. 

domenica 5 aprile 2020

tortini alle carote

20 marzo 2020
Mi sono ritrovata con una quantità indescrivibile di carote in questo periodo e per evitare che vadano a male le sto utilizzando in ogni modo possibile... Anche in confettura sono state ridotte... 😁! Tra le tante ecco una ricetta veloce e semplice, tortini profumati dalla scorza d'arancia e umidi al punto giusto. 
Tortini di carote
Ingredienti per circa 12 tortini di 10cm di diametro :
380gr di carote crude, 150gr di farina’00,50 gr di farina di mandorle,50gr di fecola di patate, 200gr di zucchero di canna,120 ml di olio di semi di girasole,3 uova,1 bustina di lievito per dolci,buccia di un'arancia, 1 pizzico di sale
Procedimento :
Pulite le carote,inseritele in un mixer tagliate a pezzettini con buccia d’arancia e olio,frullate 5 – 6 minuti finché non diventano una crema liscia e priva di pezzettini. Unite e mescolate a parte le polveri setacciate,tranne lo zucchero. Aggiungete lo zucchero alle uova e montate, unite poi la crema di carote e le polveri.
Versate l’impasto nei pirottini(o tortiera da 22 cm). Cuocete in forno ben caldo a 175° per 20minuti(se tortiera circa 40min).Fare sempre la prova stecchino,sfornate e lasciate intiepidire 15 minuti, spolverizzare poi con zucchero a velo. 

venerdì 3 aprile 2020

torta cocco e lamponi

3 aprile 2020Buongiorno, sfornata da poco questa torta piccina per la #colazione. La pestifera in miniatura non sarà molto contenta, essendo amante del cioccolato ma rimedieremo, la grande invece assaggia e... Poi divora😁!È una tortina profumatissima, umida e la sua dolcezza si sposa benissimo con l'aspro del #lampone...finirà sicuro per pranzo. Ma tanto stasera, per la gioia della famiglia, si va al ristorante nippo-cinese,perché mi toccherà preparare i dolci di #Doraemon!!! Li ricordate? Con le mie bimbe abbiamo concordato che una volta a settimana faremo finta di andare a #cenafuori, per le prossime due settimane già prenotato pure😉... Cosa avranno scelto mai? Ora si fa colazione... pensare che nei giorni normali già era stata fatta da almeno 3ore😅... Ora c'è tutto il tempo del mondo!                                        

giovedì 2 aprile 2020

chiffon cake mandarino e cacao

22 marzo 2020
In giardino c'è una pianta di #mandarini che quest'inverno è stata molto generosa😀. Non amando questo frutto, però, l'ho sempre snobbato come ingrediente per i dolci. Ho dovuto ricredermi, purtroppo in ritardo, non essendocene più🙁. Con gli ultimi ho avuto modo di fare tre ricette, questa chiffon con succo da centrifuga, bello denso, un pan di mandarino con mandarini interi e delle brioche lievitate con succo di mandarino e crema di mandarino. A breve posterò anche queste ultime due bontà😋. Per chi fosse incuriosito ecco la storia della Chiffon Cake.
Come in tutte le leggende, anche la storia della Chiffon Cake è avvolta dal mistero! Non si sa quale ragione abbia spinto Harry Baker (l’inventore della chiffon) a spostarsi ad Hollywood nel 1923 con l’anziana madre;questo signore non faceva il pasticcere ma era un assicuratore,con la passione, anzi oserei dire un’ossessione, per i dolci.Era sempre alla ricerca della ricetta perfetta!ALos Angeles lavorò ad oltre 400 variazioni, solo nel 1927 però nacque la sua creatura.
La consacrazione fu quando Harry Baker approdò al Brown Derby, un nuovo ristorante  (in realtà una catena nata nel 1926) di Los Angeles, a Wilshire Boulevars 
che ebbe subito successo,per la sua architettura e per i piatti che si servivano, tra cui la Baker Cake,chiamata in seguito Chiffon cake. Per 20 la sua ricetta fu un mistero, solo nel 1948 furono svelati tutti gli ingredienti. La particolarità era olio di semi invece del burro,novità assoluta in quegli ultimi 100 anni!               

ricotta e pere

 22 marzo 2020Il dolce sul tavolo del pranzo domenicale non può mancare, anche se ogni giorno,in questo periodo, sembra domenica 😁. Stando in casa le alternative non sono molte ed ecco che si preparano ad ogni pranzo ed ad ogni cena manicaretti vari.😋Uno dei dolci presenti   nella nostra pasticceria è la classica ricottaepera... Una deliziaperilpalato e per l'animo... Un vero e proprio confortfood.